Video usato per il post http://www.movimento.asti.it/difendiamo-il-parco-rio-crosio
Gli operatori devono avvisare quando finisce la promozione per navigare in internet!

Oggi mi è arrivata la bolletta del telefono, ho notato che la cifra è un po’ più alta del solito, leggendo bene ho scoperto che la differenza era dovuta allo sforamento della soglia per la navigazione in internet prevista dal mio contratto, ovviamente l’operatore non mi ha avvisato di tale sforamento continuando a farmi navigare liberamente e addebitandomi i costi aggiuntivi.
Peccato che la DELIBERA N. 326/10/CONS del AGCOM obblighi gli operatori a informare i clienti e bloccare il traffico internet non compreso nel bundle salvo comunicazione del cliente.
Riporto l’art. 2 comma 1 e 2
Articolo 2 (Sistemi di allerta e limiti di spesa per il traffico dati sulle reti di telefonia mobile)
1. Gli operatori mobili, con riferimento ai piani tariffari che prevedono un plafond di traffico dati tariffato a forfait (di tempo o di volume), rendono disponibili gratuitamente sistemi di allerta efficaci che, al raggiungimento di una soglia di consumo pari ad una percentuale del plafond di traffico (di tempo o di volume) scelta dall’utente tra le diverse opzioni proposte dall’operatore, informino l’utente medesimo:a) del raggiungimento della soglia;b) del traffico residuo disponibile;c) del prossimo passaggio ad eventuale altra tariffa e del relativo prezzo al superamento del plafond
2.Qualora il cliente non abbia dato indicazioni diverse in forma scritta, gli operatori provvedono a far cessare il collegamento dati non appena il credito o il traffico disponibile residuo (di tempo o di volume) di cui al comma 1 sia stato interamente esaurito dal cliente, senza ulteriori addebiti o oneri per quest’ultimo, avvisandolo di tale circostanza. La connessione dati è riattivata nel più breve tempo possibile dopo che l’utente ha fornito, mediante una modalità semplice, il proprio consenso espresso, che non può, quindi, essere tacito o presunto.
Mi sembra tutto abbastanza chiaro no?
Domani provo a telefonare al servizio clienti e vi faccio sapere come è andata.
Asti 9 Aprile 2011 Il moVimento 5 stelle informa gli astigiani sui referendum del 12/13 Giugno
Distribuzione volantini per il referendum sul nucleare
Asti a rischio contaminazione nucleare
http://www.movimento.asti.it/asti-nucleare
Qual’è la situazione di Asti rispetto al nucleare?
Asti dista circa 30 Km dalla centrale nucleare di Trino che è entrata in funzione nel 1964 ed è stata spenta nel 1987 subito dopo il referendum. E’ stata in funzione 23 anni, ma ha effettivamente lavorato per poco più di un decennio, in quanto è stata fermata parecchie volte a causa di aggiornamenti di sicurezza e manutenzione varia.
Tanti potrebbero dire che quella centrale è sicura visto che Vercelli non è zona sismica e certamente non corre il rischio di essere colpita da uno tsunami, ma basta per stare tranquilli?
Certamente NO! Anche le centrali Giapponesi erano considerate sicure prima del terremoto e del successivo tsunami e proprio perché sono gli imprevisti a creare questi gravi incidenti non si può dire che una centrale sia sicura al 100%. Pensiamo anche ad eventi quali atti terroristici o a gravi calamità naturali quali inondazioni o incendi.
Ma qui in Piemonte non dobbiamo neanche attendere “l’imprevisto”, infatti il nucleare sta già mostrando tutti i suoi problemi. Le scorie prodotte dalla centrale di Trino, 1635 m3 di liquidi radioattivi (l’84% di tutto il materiale radiattivo italiano), sono state stoccate per 40 anni in vasche presso lo stabilimento Eurex a Saluggia. Se ne decise la rimozione a causa di una perdita della piscina che nel frattempo aveva rilasciato materiale radioattivo nella falda acquifera dalle quali attingono l’acqua i pozzi dell’acquedotto del Monferrato. Ci sono voluti ben 4 anni per riuscire a svuotare tali vasche e per spostare tali liquidi radioattivi nel deposito di Avogadro che a sua volta ha perdite sistematiche che potrebbero contaminare la Dora Baltea ed i pozzi sempre dell’acquedotto del Monferrato che si trovano a soli 2 km.
Visualizza Zone a rischio contaminazione acquedotto del Monferrato Asti in una mappa di dimensioni maggiori
In giallo sono indicati la centrale nucleare di Trino, il centro eurex e il deposito Avogadro a Saluggia.
In Blu i comuni della provincia di Asti serviti dall’ acquedotto del Monferrato.
Elenco dei paesi interessati in provincia di Asti: Albugnano, Aramengo, Baldichieri, Berzano San Pietro, Calliano, Camerano Casasco, Capriglio, Casorzo, Castagnole M.to, Castell’Alfero, Castellero, Castelnuovo don Bosco, Cerreto, Chiusano d’Asti, Cinaglio, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cossombrato, Cunico, Frinco, Grana, Grazzano Badoglio, Maretto, Moncalvo, Moncucco Torinese, Montechiaro d’Asti, Montemagno, Montiglio M.to, Moransengo, Passerano, Penango, Piea, Pino d’Asti, Piovà Massaia, Portacomaro, Refrancore, Roatto, Robella, Scurzolengo, Asti (fraz. Sessant), Settime, Soglio, Tonco, Tonengo, Viale, Viarigi, Villa San Secondo
E questo potrebbe non bastare perchè Alba è stata considerata come zona con i requisiti necessari ad ospitare lo stoccaggio delle future scorie radioattive.
Per ora sembra che i valori riscontrati nei pozzi siano nella norma ma basta per stare tranquilli?
E siamo sicuri di voler riprendere la strada del nucleare? Le miniere di uranio si esauriranno in 50-60 anni
Non è forse meglio cercare fonti rinnovabili per davvero come eolico e solare ?!
La scelta giusta è soprattutto puntare sull’efficenza energetica e l’auto produzione.
Un’abitazione in grado di essere autonoma energeticamente non è dipendente dalla fluttuazione del mercato dell’energia oltre che dai rischi derivanti da una produzione centralizzata ma permette inoltre di sviluppare nei suoi abitanti una presa di coscienza dei loro consumi creando un circolo virtuoso che porta infine ad una drastica riduzione dell’utilizzo quotidiano di energia.
Si potrebbero inoltre creare reti tra abitazioni vicine che si alimentano da fonti energetiche diverse come hanno fatto a Schonau in Germania dove con il risparmio energetico, l’auto-produzione e lo scambio a livello locale si sono resi indipendenti e si sono addirittura staccati dall’Enel tedesca comprando le linee elettriche locali.
Prova

Articolo di prova caricato dal cel.
Excel intestazione e pié di pagina
Una funzione molto utile in Excel, è quella di poter stampare un suo foglio di lavoro con l’intestazione corrispondente al nome del foglio stesso: ovvero se il foglio di lavoro si chiama ,ad es., “Gennaio“, vado su “Visualizza” -> “Intestazione e pié di pagina” e nell’omonimo menu a discesa imposto la voce ‘Gennaio‘.Però, sull’ipotetico foglio “Febbraio” non accade altrettanto e quindi occorrerebbe effettuare identica operazione, e così via per tutti gli altri.
Esiste però un metodo più veloce per impostare una intestazione di pagina a tutti i fogli di lavoro presenti in una cartella.
Selezioniamo a questo scopo tutti i fogli delle cartelle, poi andiamo su “Visualizza” -> “Intestazione e pié di pagina” e scegliamo il nome corrispondente al foglio di lavoro.
Questa intestazione non sarà visibile nel foglio stesso, ma comparirà solo in anteprima di stampa.
Creare pulsanti animati con Adobe Photoshop per creare un menu per il vostro video usando Adobe Encore DVD
Oggi un trucco dettagliatissimo su come creare pulsanti animati con Adobe Photoshop per creare un menu per il vostro video usando Adobe Encore DVD.
Con Adobe Photoshop CS2 create un nuovo file immagine con le dimensioni che deve avere il vostro menu, aggiungete uno sfondo e un titolo adatti al menu.
Disegneremo ora il primo pulsante, poi lo duplicheremo per creare tutti gli altri pulsanti necessari (noi ci limiteremo a tre).
- Create un nuovo gruppo di livelli e assegnategli un nome che comincia con (+), in modo che Encorelo riconosca come un pulsante.
- All’interno del gruppo, create un nuovo livello, non importa quale sarà il suo nome.
- Per prima cosa dobbiamo disegnare la cornice del pulsante, all’interno della quale si vedrà la miniatura del filmato. Selezionate lo strumento Custom Shape tool che si trova insieme allo strumento Rectangle.
- Sulla barra di Photoshop, premete il pulsante Fill pixels.
- Fate clic sulla piccola freccia posto accanto a Shape. Appare un nuovo menu. In alto a destra c’è un piccolo pulsante rotondo con una freccia. Apritelo e scegliete All.
- Photoshop vi chiede se volete cambiare il set di forme attualmente in uso. Confermate.
- Individuate, tra le forme che avete a disposizione, una forma adatta a fare da cornice alla miniatura del filmato.
- Nella casella degli strumenti, aprite il campione per il colore di primo piano (Set foreground color) e scegliete il colore con cui volete disegnare la cornice.
- Nell’ultimo livello che avete creato disegnate la cornice del pulsante: cercate di darle le stesse proporzioni del video che deve contenere.
- Nella palette Layer, fate clic col tasto destro del mouse sul livello che contiene la cornice e, dal relativo menu contestuale, scegliete Duplicate layer.
- Photoshop vi chiederà che nome volete assegnare al livello copia. Chiamatelo (=): questo livello ospiterà la sottoimmagine ossia l’immagine che verrà visualizzata quando il mouse passa su questo pulsante.
- Nel livello della sottoimmagine ora è presente una cornice identica a quella del livello normale. Le cambieremo colore. Come avete fatto al punto 8, scegliete il colore che volete usare per la sottoimmagine. Noi abbiamo scelto un rosso.
- Sulla casella degli strumenti selezionate Paint Bucket.
- Fate sulla cornice, badando ad avere selezionato il livello della sottoimmagine che cambierà colore.
- Rendete invisibile il livello con la sottoimmagine.
- Sempre all’interno del gruppo di livelli che rappresenta il primo pulsante aggiungete un nuovo livello.
- Fate doppio clic sul suo nome e chiamatelo (%): Encore identifica i livelli che hanno questo nome come miniature.
- Sulla barra degli strumenti prendete lo strumento Rectangle che dovrebbe essere nascosto sotto lo strumento Custom Shape tool.
- Con un colore a vostra scelta disegnate, sul livello della miniatra, un rettangolo grande quanto la cornice: sarà il segnaposto per la miniatura.
- Fate clic sulla freccettina posta accanto al nome del gruppo di livelli: il gruppo si chiude e livelli che contiene non sono più visibili.
- Nella palette Layer, fate clic col tasto destro del mouse sul gruppo che rappresenta il primo pulsante e, dal relativo menu contestuale, scegliete Duplicate group.
- Rinominate il gruppo copia con un nome che comincia con (+).
- Selezionate lo strumento Move nella paletta Layer, fate clic sul gruppo copia, poi spostatevi sull’immagine e trascinate il pulante nel punto che preferite.
- Fate tante copie quanti sono i pulsanti che vi occorrono.
- Salvate il file in formato pds.
- Importate questo file in Encore DVD e usatelo come menu. Definite i vari capitoli del video: le loro miniature compariranno nei pulsanti che abbiamo creato.
Come collegare le prese del telefono per non avere problemi di caduta di linea.
Come collegare le prese del telefono per non avere problemi di caduta di linea.
Uno dei problemi più frequenti quando si è connessi a internet sia con modem analogico che con l’adsl è che quando qualcuno alza la cornetta o si riceve una chiamata cade la linea. Questo problema la maggior parte delle volte è dovuto dal fatto che le prese sono collegate in serie. Qui sotto spiego brevemente la differenza.
DIFFERENZE
Serie (la telecom di standard gli collega così ma non c’è nessun obbligo)Quando le prese sono in serie alzando la cornetta di un telefono questo isola automaticamente tutte le altre prese, quindi non è possibile ascoltare i dialoghi e tutti gli altri telefoni risultano isolati compreso il modem.
Pro: La privacy, perchè rispondendo impediamo l’ascolto dagli altri apparecchi.
Contro: La disconnessione da internet se alziamo una cornetta, alcuni apparecchi (quelli vecchi che hanno solo 2 cavi) isolano tutte le prese a valle.
Parallelo Quando le prese sono invece collegate in parallelo tutti i telefoni si sentono tra di loro, in questo modo è possibile che un’altra persona possa ascoltare la nostra conversazione, però non dovremmo più avere problemi di disconnessione.
Pro: Non dovremmo più subire disconnessioni quando alziamo la cornetta oppure riceviamo una chiamata, abbiamo la certezza che tutti gli apparecchi funzionino anche i più datati.
Contro: La nostra conversazione può essere ascoltata da tutti i telefoni
Schemi di connessione
Questo è lo schema per collegare le prese in serie

Mentre questo qui sotto è lo schema per collegare le prese in parallelo.
Ciao mondo!!
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